QUO VADIS

NEL CUORE DELL’ANTICA ROMA

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parco appia antica

Quo Vadis ha la fortuna di trovarsi in un’area storica, culturale
e ambientale di grosso pregio. Infatti insiste a pieno sul Parco dell’Appia Antica con il quale confina in tutta la sua parte Sud-Est. Il parco rappresenta  un grande polmone verde che si estende per più di 3.400 ettari. In questo territorio sono comprese la via Appia Antica e le sue adiacenze per un tratto di 16 chilometri,
la valle della Caffarella (200 ettari), l’area archeologica della via Latina, l’area archeologica degli Acquedotti (240 ettari), la Tenuta di Tormarancia (220 ettari) e quella della Farnesiana (180 ettari).

Parco-Regionale-dellAppia-Antica

l’Appia si merita ben presto l’appellativo di Regina viarum, la Regina delle strade.Lungo le prime miglia sorgono numerose installazioni funerarie, seguendo la legge che vietava di seppellire i morti entro la cinta sacra del Pomerio: monumenti di illustri famiglie, ma anche colombari di confraternite costituite per dare ai propri affiliati una degna sepoltura; cimiteri subdiali o sotterranei propri di particolari comunità etniche o religiose. Si crea e si stratifica così un patrimonio eccezionale di testimonianze storiche, culturali e artistiche di grandissimo valore.

APPIA ANTICA

Lungo il percorso dell‘Appia Antica si possono trovare un gran numero di testimonianze e monumenti che raccontano la storia di Roma: del periodo repubblicano e imperiale, Sono, tra i più noti, le Terme di Caracalla, la Porta San Sebastiano e le Mura Aureliane, la Tomba di Geta, il Sepolcro di Priscilla, l’area del Circo e del Palazzo imperiale di Massenzio, il grande mausoleo rotondo di Cecilia Metella, la Villa dei Quintili, il grande sepolcro cilindrico, conosciuto come Casal Rotondo.

 

Medievali, rinascimentali e barocche sono le numerose chiese disseminate lungo il percorso, Santa Maria in Palmis, celebre con il nome del Quo vadis; medievali le torri e le fortificazioni, spesso costruite su ruderi di monumenti romani, come il castello costruito dai Conti di Tuscolo intorno al sepolcro di Cecilia Metella. ai primi secoli del Cristianesimo risalgono le catacombe di S. Callisto, di Domitilla, di S. Sebastiano, di cui è visitatissima anche la soprastante Basilica, di Pretestato.

 
 

 

Il territorio del Parco comprende anche la Valle della Caffarella, solcata dal fiume Almone la più importante testimonianza dell‘antico paesaggio agricolo a ridosso della città, ma ricca anche di monumenti di ogni epoca, come il Tempio del dio Redicolo, il Ninfeo di Egeria, la chiesa di Sant’Urbano, le torri e le valche medievali; il complesso delle Tombe Latine e il Parco degli Acquedotti, con i poderosi ruderi delle condotte che rifornivano d’acqua l’Urb

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